Agg al 29.07.2010
|
Pubblichiamo questa breve
nota per divulgare a tutti i Soci una delle decisioni adottate nel
L’innovazione si inserisce
nelle diverse iniziative, intraprese da tempo, destinate a far sì che gli Uomini
e le Donne dell’Unione, Soci di ogni categoria, compresi gli Amici, proseguano
sempre più uniti e compatti il loro cammino societario, sospinti e memori di un
passato glorioso e, al tempo stesso, artefici di un presente gratificante pur
nella sua complessità, che possa costituire anche il retaggio di un divenire più
fattivo e virtuoso.
La ditta provvederà alla spedizione a domicilio e il pagamento potrà essere eseguito in contrassegno al recapito. Si precisa che la numerazione progressiva incisa all’interno dell’anello seguirà la successione delle richieste. L’anello di “appartenenza” sarà certamente un elemento aggregante per i Soci del nostro Sodalizio ed è un “valore” ideale e simbolico, come avviene, peraltro, in tutti i grandi Club, Enti, Associazioni che se ne dotano salvaguardandone gelosamente l’esclusiva. Il Presidente Nazionale esprime l’auspicio che tutti i Soci possano, un giorno non lontano, riconoscersi in ogni circostanza, nel nome dell’UNUCI, con una stretta di mano, per sentirsi più vicini e più uniti. ____________
Prezzi:
____________
Le richieste vanno inoltrate ala ditta “Arte in Regola”, Via dei Cappellari, 92 00186 Roma (www.ilsigillo.eu - carlacampea@libero.it) e, per conoscenza, alla Presidenza Nazionale UNUCI – Servizio Amministrativo (amministrazione@unuci.org), Via Nomentana, 313 - 00163 Roma.
|
||||||||||||
|
Due genieri italiani sono caduti ieri, 28 luglio 2010 nel corso di un’operazione di disinnesco di un ordigno esplosivo. Sono il 1° Maresciallo Mauro Gigli, nato il 3 aprile 1969 a Sassari ed effettivo al 32° Reggimento Genio di Torino della Brigata Alpina Taurinense, e il Caporal Maggiore Capo Pierdavide De Cillis, nato il 25 febbraio 1977 a Bisceglie (Bari) e appartenente al 21° Reggimento Genio della Brigata Bersaglieri "Garibaldi" di stanza a Caserta. I due militari facevano parte della Task Force Genio, inquadrata nel contingente italiano in Afghanistan, e avevano al loro attivo numerose missioni all’estero durante le quali avevano effettuato un elevato numero di interventi di disinnesco di ordigni esplosivi. A seguito dello scoppio ha riportato lievi escoriazioni il Capitano Federica Luciani del 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza. Il Presidente Nazionjale UNUCI, Gen. S. A. Giovanni Tricomi, ha espresso al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, a nome del Sodalizio e suo personale, i sentimenti di profondo cordoglio e di sentita personale partecipazione al gravissimo lutto che ha colpito le famiglie dei Caduti e l’Esercito tutto. All’ufficiale ferita gli auguri di pronto e completo ristabilimento.
|
||||||||||||
|
Pubblichiamo di seguito una lettera, a firma del Presidente Nazionale, indirizzata a tutti i Presidenti di Sezione. Ciò, allo scopo di divulgarne al massimo i contenuti che interessano tutti i Soci nella loro attività all’interno della Sezione di appartenenza. La lettera si riferisce all’imminente avvio di un progetto, fortemente voluto dal Ministero della Difesa (cosiddetta “ mini naja”), che coinvolgerà l’UNUCI – come tutte le Associazioni d’Arma – soprattutto nell’attività informativa nei confronti dei propri associati/simpatizzanti. Il Presidente Nazionale esprime la convinzione che tutti i Soci svolgeranno con impegno l’attività informativa richiesta. L’UNUCI in tal modo assolverà, come in passato, la propria fondamentale funzione di supporto alle esigenze delle Forze Armate
UNIONE NAZIONALE UFFICIALI IN CONGEDO D'ITALIA
Roma, 29 LUG. 2010 Via Nomentana, 313 - 00162 Roma
Ai Presidenti di Sezione LORO SEDI
Oggetto: progetto pianeta difesa
Si è tenuta (19 luglio ca) presso il Gabinetto del Ministro della Difesa una riunione per definire con gIi Stati Maggiori ed i rappresentanti di tutte le Associazioni d'Arma le attività di carattere tecnico organizzativo discendenti dalla conversione in legge del D.L. n. 78/2010 nella parte relativa alla realizzazione dei corsi di formazione a carattere teorico-pratico contenuti nel progetto in oggetto. Il Ministero della Difesa della Difesa, ha ritenuto la "mini naja" uno degli obiettivi da perseguire prendendo spunto da ciò che avviene in Francia con la Journè d'appelle. Tale intendimento si è concretizzato, a titolo sperimentale, nell'anno 2009, in una iniziativa che ha visto impegnati lo Stato Maggiore dell' Esercito e l'Associazione Nazionale Alpini che ha reso possibile lo svolgimento di un corso teorico-pratico di 15 giorni per circa 150 frequentatori di ambo i sessi in ambiente alpino e, vistone il successo, nell'anno in corso è stato ripetuto ampliandone i termini numerici (250) coinvolgendo anche la specialità dei paracadutisti. In estrema sintesi l'obiettivo è quello di far prendere coscienza ai giovani, attraverso una conoscenza diretta, degli alti contenuti non solo professionali ma etici e morali svolti dalle Forze Armate. La norma riportata all'art. 55 del d.d. l. prevede: - un periodo sperimentale di 3 anni a partire dal 2010; - per l'anno in corso circa 2.083 frequentatori (5/12 del totale 5.000 unità/anno); - corsi della durata di tre settimane da svolgere presso Reparti delle Forze Armate; - età compresa fra 18-30 anni; - godimento dei diritti politici e civili; - idoneità allo svolgimento dell'attività sportivo-agonistico; - non avere condanne penali o procedimenti penali in corso; - esito negativo ai test diagnostici per abuso di alcool o sostanze stupefacenti;
- non essere incorso in procedimenti disciplinari culminati con
licenziamento nella PA o provvedimenti di proscioglimento di arruolamenti
(d’autorità o d’ufficio). La norma stabilisce altresì: - l'assunzione dello status di militare per il periodo del corso. I partecipanti devono essere considerati frequentatori di corso/stage; - l'osservanza degli ordinamenti di F.A. (R.D.M.;C.P.M.P ecc.); - la fruizione a titolo gratuito degli alloggi e delle mense;
- il rilascio, al termine del corso, di un attestato che
costituisce titolo per l'iscrizione all'Associazione d'Arma/specialità di
riferimento in base al Reparto ove si è svolto il corso e che, previa intesa con
il Ministero della Istruzione costituirà credito formativo per il ciclo di studi
in svolgimento. La norma non conferisce valore né punteggio utile per i concorsi
per i reclutamenti nelle F.A . E' intendimento di avviare nella metà del mese di settembre p.v. un corso sulla base delle norme precedentemente illustrate (avviando campagne promozionali, lanci pubblicitari e rendere immediatamente disponibile on-Iine la relativa domanda). Per tale motivo per la ricerca del personale, in questa prima fase, come pure per il prosieguo è stato convenuto che la stessa sia anche condotta dalle Associazioni d'Arma che dovranno avviare, da subito, l'attività informativa nei confronti dei propri associati/simpatizzanti. Ulteriori dettagli verranno comunicati in una riunione che sarà convocata il giorno 3 settembre p.v. Sono certo che le SS.VV. svolgeranno con impegno l'attività informativa chiesta estendendo nel proprio territorio di competenza le notizie sopra riportate tendenti a sensibilizzare i cittadini in possesso dei requisiti richiesti ad aderire al progetto. L'UNUCI in tale maniera assolverà, come in passato, la propria funzione di supporto alle esigenze delle Forze Armate.
|
||||||||||||
|
Quota sociale per il 2010
Si rammenta a tutti gli Iscritti che, a seguito di quanto deliberato dal Consiglio Nazionale UNUCI svoltosi nel mese di aprile 2009 (Verbale n. 47) e ribadito nella successiva riunione del Consiglio stesso nell’ottobre 2009 (Verbale n. 48), l’importo della quota annuale di iscrizione al Sodalizio è stata aumentata di 5 Euro. Pertanto, come già anticipato a pag. 28 del n. 5/6 e successivamente nella seconda di copertina del n. 7/8 della nostra Rivista, la quota annua da corrispondere è di 35 euro per i soci Ordinari, 45 euro per i Sostenitori e 55 euro per i Benemeriti.
“Tanti Benemeriti” L’attuale situazione economica che coinvolge non solo l’Italia, ma il mondo intero, sta interessando, come è noto, anche tutte le Associazioni, tra le quali l’UNUCI. Prendiamo spunto da una lettera al Direttore (Rivista UNUCI n. 7/8 – pag. 25) nella quale un nostro Socio auspica che, almeno per un anno, tutti gli iscritti si considerino Soci Benemeriti. Al riguardo gli Ufficiali della Presidenza Nazionale hanno unanimemente espresso la volontà di aderire a tale “suggerimento” e, a tal fine, stanno procedendo al versamento della quota associativa di 55 Euro. Esprimiamo l’auspicio che il suggerimento del Socio sopra citato possa essere seguito, con decisione assolutamente volontaria, anche da parte dei Delegati, dei Presidenti di Sezione e di quanti fra gli iscritti hanno a cuore i valori e le finalità del nostro Sodalizio
|
||||||||||||
|
Attribuzione della qualifica di Primo Capitano
1. Si rende noto che con “Decreto Dirigenziale del 23 ottobre 2009 della Direzione Generale per il Personale Militare”, ai Capitani e ai Tenenti di Vascello di Complemento e della Riserva di Complemento dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dell’Arma dei Carabinieri, che il 31 dicembre 2008 hanno compiuto 12 anni di permanenza nel grado, è attribuita la qualifica di Primo Capitano (Primo Tenente di Vascello per gli Ufficiali della Marina) a decorrere dalla data sotto la quale hanno raggiunto la predetta permanenza nel grado.
2. In base al suddetto decreto i Comandi/Centri documentali di appartenenza potranno dare comunicazione agli interessati del conferimento della qualifica, che dovrà essere annotata a cura degli stessi Centri documentali e delle competenti Divisioni di questa Direzione Generale (17a per la Marina e 18a per l’Aeronautica) direttamente interessati, sullo stato di servizio/documentazione matricolare degli Ufficiali.
3. Si evidenzia che il decreto di cui sopra intende regolarizzare la posizione di tutti gli Ufficiali e i Tenenti di Vascello di complemento in congedo che, in possesso del necessario requisito della permanenza nel grado, abbiano conseguito tale requisito nel corso del 2008, ovvero nel corso degli anni precedenti.
|
||||||||||||
|
Pensione Privilegiata Ordinaria
Questo Sodalizio, nell’intento di sviluppare un’azione di stimolo sugli Organi Legislativi, è venuto nella determinazione di proporre una petizione alla Camera dei Deputati o, in alternativa, al Senato della Repubblica, che ogni Socio potrà liberamente inviare. A beneficio dei Soci pubblichiamo, di seguito, un facsimile della predetta petizione. Gli interessati riceveranno, dagli uffici di segreteria dei due rami del Parlamento, la comunicazione del giorno in cui la petizione sarà affidata alla Commissione Parlamentare competente.
________________________________________________________________
RACCOMANDATA A.R.
A CAMERA DEI DEPUTATIUFFICIO DI PRESIDENZA Palazzo Montecitorio 00186 ROMA
OGGETTO: PETIZIONE – DETASSAZIONE ALIQUOTA DEL 10% DELLA PENSIONE PRIVILEGIATA ORDINARIA.
Il sottoscritto ………………………….. - INVALIDO PER SERVIZIO - nato a ………. il ………………….domiciliato in CAP……….. Via……….n.……, ai sensi e per gli effetti dell'art. 50 della Costituzione presenta la seguente petizione.
Come è noto il pubblico dipendente ha titolo, ai sensi dell’art. 64 del D.P.R. 1092/1973, alla corresponsione del trattamento pensionistico privilegiato qualora in attività di servizio riporti lesioni o contragga infermità ascrivibili ad una delle categorie della tabella “A”, annessa alla Legge 18.3.1968 n. 313, come risulta integrata e modificata dal D.P.R. 834/1981, a seguito di fatti derivanti dall’adempimento delle funzioni di servizio, che ne siano state causa o concausa determinante. Per il personale militare, il calcolo viene effettuato in ragione percentuale alla base pensionabile, ovvero consiste nell’aumento di un decimo dell’importo della pensione ordinaria, qualora l’interessato ne abbia maturato il diritto e qualora detto “decimo” risulti più favorevole. Questo “decimo”, che è una piccola parte dell’intero trattamento quiescenza, soggiace ahimè, all’imposizione fiscale per cui viene ad essere depauperato, pur rivestendo un carattere risarcitorio anche se non riconosciuto tale dalla Corte Costituzionale. Ovviamente, se il legislatore ha previsto l’aumento del “decimo” in presenza di una infermità e/o di una lesione contratta in servizio e per cause di servizio, va da sé che altro non è che un riconoscimento inteso a risarcire, sia pure in modesta misura, un danno subito dal dipendente. E’ singolare, al limite della incomprensibilità, che la Corte Costituzionale, chiamata più volte a decidere sulla defiscalizzazione della citata aliquota del “decimo” si ostini, è il caso di dirlo, a negare e a non riconoscere questo atto di solidarietà verso coloro che, nell’adempimento del proprio dovere, hanno perso l’integrità fisica o addirittura la vita. Com’è noto esistono diversi provvedimenti legislativi che hanno esteso ai mutilati ed invalidi per servizio e ai loro congiunti dei caduti per servizio, i benefici già previsti per i mutilati e gli invalidi di guerra.
Va ricordata la:
a) Legge 539/1950: Applicabilità ai mutilati ed invalidi per servizio e ai congiunti dei caduti per servizio dei benefici a mutilati ed invalidi di guerra ed ai congiunti dei caduti in guerra. “Art. 1- I benefici spettanti, secondo le vigenti disposizioni, ai mutilati ed agli invalidi di guerra, nonché ai congiunti dei caduti in guerra, si applicano anche ai mutilati per servizio ed ai congiunti dei caduti per servizio. Nulla è innovato per quanto concerne il trattamento di pensione spettante ai mutilati ed invalidi per servizio ed ai congiunti dei caduti per servizio”.
b) Legge 474/1958: Provvedimenti perequativi in favore dei mutilati ed invalidi per servizio titolari di pensioni od assegni privilegiati ordinari, di pensioni speciali o eccezionali e loro congiunti in caso di morte, che ribadisce: “Art. 5 – I mutilati ed invalidi per servizio e i congiunti dei caduti per servizio sono parificati rispettivamente ai mutilati ed invalidi di guerra ed ai congiunti dei caduti in guerra ai fini dell’ammissione ai benefici stabiliti per queste categorie di cittadini. La parificazione non ha effetto per quanto concerne il trattamento di pensione”.
c) Decisione del Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (adunanza plenaria) n. 10 in data 26 maggio 1959 (C.S. c. Ministero del Tesoro): “Equiparazione precisa e duratura fra mutilati per servizio e mutilati di guerra”.
Le citate leggi e la decisione del Consiglio di Stato prevedono che la parificazione non abbia effetto ai fini del trattamento di pensione, ma non esclude il trattamento fiscale dell’aliquota del privilegio. Di quel “decimo” quale elemento risarcitorio e quindi in esenzione fiscale ai sensi e per gli effetti dell’art. 34 del D.P.R. 601/1973. Ed infine ma non per ultimo va ricordato che durante la Seduta n. 85 di giovedì 13 novembre 2008 il Sottosegretario per l’Economia e le Finanze Giuseppe Vegas, ha accolto l’ordine del giorno (A.C. 1713 - Ordini del giorno) presentato dall’On. Paola Pelino (Pdl) relativo alla detassazione della pensione privilegiata ordinaria, dove si legge:
La Camera, impegna il Governo
alla luce anche dei predetti
disposti costituzionali, a valutare tempestivamente di conferire carattere
risarcitorio alle pensioni privilegiate ordinarie (integrate dall'aumento del
decimo per l'invalidità) concesse ai dipendenti civili e militari dello Stato di
cui all'articolo 1 (perequazione automatica delle pensioni) della legge 29
aprile 1976, n. 177, e fare sì che ai fini dell'imponibile IRPEF concorrano
nella misura del 90 per cento annuo. Alla luce di quanto precede, si chiede un modesto provvedimento. Un atto dovuto e di solidarietà verso coloro che nell’adempimento del proprio dovere in Italia e/o all’estero hanno perso la propria integrità fisica.
Questa la proposta:
OGGETTO: Modifica al D. P. R. 29 dicembre 1973 n. 1092
Articolo unicoL’articolo 67 del DPR 1092/1973 è così integrato. Dopo le parole “...se più favorevole.” Aggiungere: “Il 10% del privilegio si affianca al trattamento pensionistico ordinario ed è concesso a titolo risarcitorio. Non concorre alla formazione del reddito ed ai sensi dell’art. 34 del D.P.R. 6/01/1973 è esente dall’IRPEF e da qualsiasi altra imposta.” La presente legge munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica ed entra in vigore lo stesso giorno della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
La presente petizione, in esenzione di bollo, ai sensi dell'art. 1 allegato B della tabella annessa al DPR 642/1972 e successive modificazioni ed integrazioni.
Ai sensi della L. 241/90 e successive modificazioni ed integrazioni, ai fini della legalizzazione della propria firma, allega copia del documento di riconoscimento debitamente sottoscritto. Località e data……….L’INVALIDO PER SERVIZIO
Firmato…………………..
(a cura del Gen. Vincenzo Ruggieri)
|
||||||||||||
|
|
WebMaster: S.Ten. G. Calogero