Ricorso perequazioni della pensione
Si informano i Soci che “su suggerimento del Gen. Squadra Aerea Giovanni Tricomi Vice Presidente Nazionale Unuci, la Consulta dei Pensionati, tramite lo Studio Legale Prof. Avv. Filippo de Jorio con sede in Roma, ha deciso di promuovere ricorso contro la norma della legge Finanziaria 2008 che blocca o riduce la indicizzazione delle pensioni della Dirigenza pubblica e privata.
La Consulta dei Pensionati presenterà il ricorso in nome e per conto dei pensionati che aderiranno e se ne assumerà l’onere delle spese legali fino alla conclusione delle pratiche.
Solo quando i pensionati in caso di esito positivo, riscuoteranno quanto dovuto, verseranno quanto previsto per legge al legale che si occuperà del caso, sotto il controllo della Consulta dei Pensionati.”
Per maggiori dettagli sull’iniziativa consultare :
il Sito www.pensionatiuniti.org
il Sito www.filippodejorio.it
Per la presentazione del ricorso e per la predisposizione della documentazione necessaria, gli interessati devono rivolgersi direttamente allo Studio Legale Prof. Avv. Filippo de Jorio, Piazza del Fante 10 00195 Roma Tel. 0632652371 0632652536 063211261.
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Con riferimento alla precedente comunicazione circa il ricorso contro la norma del D.L., del 19.11.2007 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicato sulla G.U. del 29.11.2007, n. 278, che riduce o blocca la indicizzazione delle pensioni sia pubbliche che private, si informa che chi fosse interessato deve inoltrare a mezzo raccomandata A.R., una domanda che si riporta in fac-simile.
Ricevuta risposta dall’INPDAP o accertato il silenzio (entro 30 giorni) da parte dell’Ente, occorre trasmettere allo Studio dell’Avv. Filippo de JORIO, sito in Piazza del Fante, 10 – 00195 Roma, ai numeri telefonici già resi noti, la sottonotata documentazione:
All’ INPDAP (sede di appartenenza) ………
Il sottoscritto …………………………… residente e domiciliato in ……………
Via ………………………… n. …. Cap….. codice fiscale …………………………… grado ………………… in quiescenza dal ………………. Iscrizione n. ……………, ha rilevato che la liquidazione dell’incremento annuale delle sue competenze pensionistiche, per effetto dell’inflazione programmata legata al calcolo del “paniere ISTAT” così come previsto dalla legge 335/95, è incompleta o non è totalmente concessa.
Ne deriva una perdita costante del “valore” o potere d’acquisto della pensione, destinato a protrarsi nel tempo con caratteristiche di sempre maggiore gravità.
Atteso quanto sopra, il sottoscritto invita l’ente in indirizzo ad intervenire, per quanto di sua competenza, affinché il contenuto della prestazione pensionistica dell’esponente venga ripristinato al 100%, con salvezza dei diritti acquisiti e fatta salva la restituzione di quanto finora ingiustamente detratto, con accessori di legge.
In difetto di pronto ed adesivo riscontro, decorsi i termini di cui alla legge 241/90, il deducente si riserva di agire in ogni opportuna sede per la difesa del proprio diritto a percepire intero il trattamento di quiescenza che gli compete.
Data Firma