Richiamo in servizio e impiego senza richiamo del personale in ausiliaria ed in riserva

Il richiamo in servizio può essere disposto con o senza assegni, di autorità o a domanda.

Il richiamo in servizio con assegni è disposto sempre d’autorità per coprire temporaneamente vacanze organiche o per ricoprire incarichi di lunga durata caratterizzati da continuità delle prestazioni e correlata responsabilità amministrativa oppure per impieghi presso Amministrazione diversa dalla Difesa. E’ interessato il personale in ausiliaria. Il richiamo in servizio d’autorità prevede la corresponsione del trattamento di servizio, compresa l’indennità di posizione e l’indennità perequativa.

Dopo almeno un anno di richiamo l’interessato ha diritto alla riliquidazione del trattamento di quiescenza sulla base degli assegni pensionabili percepiti durante il richiamo, maggiorati degli aumenti biennali maturati durante la posizione in ausiliaria, nonché alla liquidazione dell’indennità di buonuscita. Quest’ultima, qualora il richiamo abbia durata superiore a due anni, viene riliquidata per tutti gli anni di servizio sulla base dell’ultimo stipendio percepito durante il richiamo.

Il richiamo in servizio senza assegni è disposto a domanda normalmente per ricoprire incarichi non in organico e che richiedano continuità della prestazione e rispetto dell’orario di servizio. E’ interessato sia il personale in ausiliaria che in riserva. Il trattamento economico è quello di quiescenza con il diritto al solo straordinario ed al trattamento di missione. Sono escluse ovviamente le indennità di posizione e di perequazione. Al termine del richiamo non si procede ad alcun aggiornamento del trattamento di quiescenza. Le domande devono essere indirizzate alla Direzione Generale del Personale Militare e trasmesse tramite gli Enti od Uffici presso i quali è previsto l’impiego.

L’impiego di personale in ausiliaria senza richiamo è disposto per breve durata o a carattere discontinuo per far fronte ad esigenze che non possono essere soddisfatte con personale in servizio. Il personale impiegato mantiene il trattamento di quiescenza, non è sottoposto ad orari di servizio e può essere impiegato in servizi fuori sede, acquisendo il diritto a percepire le relative indennità. L’incarico viene conferito previo preventivo assenso dell’interessato ed è formalizzato con determinazione dell’Autorità centrale o dell’Alto Comando che intende avvalersi della collaborazione.