La Rivalutazione automatica delle pensioni
La percentuale della perequazione automatica delle pensioni, con effetto dal 1° gennaio 2008, è pari al 1,6%, salvo conguaglio da effettuarsi quando scatterà la perequazione per l’anno successivo.
Le pensioni di importo lordo fino a 2.180,70 euro mensili usufruiranno, quindi dell’aumento pieno dell’1,6%, mentre scatterà l’aumento dell’1,2% sugli importi mensili da 2.180,70 euro a 3.489,12 euro.
Oltre 3.489,12 euro e fino a 3.539,72 l’aumento scatta fino al raggiungimento del limite massimo della fascia. Una parte di perequazione sarà attribuita fino a raggiungere il limite costituito dalla somma della pensione, che eccede otto volte il trattamento minimo, e della rivalutazione.
Oltre 3.539,72 euro è bloccata la rivalutazione automatica.
La nuova legge sul Welfare non concede la rivalutazione automatica ai titolari di pensione superiore a otto volte il trattamento minimo Inps (cioè oltre i 3.539,72 euro) secondo il meccanismo fissato dall’art.34, comma 1, della legge 448/98.
Con circolare 142 del 28 dicembre 2007, l’Inps ha comunicato di aver terminato tutte le operazioni per permettere ai suoi pensionati di riscuotere, con le rate del nuovo anno,quanto previsto dalle norme vigenti.
Purtroppo, ancora una volta registriamo, con grande amarezza, l’assoluta mancanza di attenzione e sensibilità ed un ulteriore intervento discriminatorio, da parte dell’Esecutivo verso i pensionati, come se questi ultimi non condividessero con le altre categorie i negativi effetti dell’infrazione.