IL DIFENSORE CIVICO CHI E’ COSTUI ?
del Gen. Vincenzo Ruggirei
Bella domanda. Tanto per usare un consumato luogo comune per il quale me ne scuso. Una domanda sotto certi aspetti sospetta, impertinente, provocatoria e polemica.
Un collega, socio mi ha chiesto se avevo mai sentito parlare di un certo “Difensore Civico”. A cosa servono e chi li ha inventati.
Va subito precisato che non sono stati “inventati” in Italia. In Italia sono stati “fotocopiati”. Si sa. Non sempre la fotocopia riesce bene. Spesso risulta annerita con vistose macchie di toner.
L'istituto
del difensore civico è di antica nascita e lontana provenienza: costituisce il
risultato di un'evoluzione che trova le sue origini in un organo, l'"Ombudsman",
nato in Svezia nel 1809 come ausiliario del parlamento per svolgere una funzione
di garanzia nei confronti del governo e degli apparati amministrativi. Il suo
nome letteralmente significa uomo che fa da tramite: procuratore. Con il passare
del tempo, e precisamente a partire dalla metà del secolo scorso, si è avvertita
in molti stati democratici europei (e successivamente anche extra europei)
l'esigenza di aggiungere al complesso degli altri apparati amministrativi e
giudiziari un organo cui affidare il delicato compito di fare da tramite tra i
cittadini e l'amministrazione. Più precisamente, il compito di attuare una
mediazione tra le situazioni e le attività della pubblica amministrazione e la
tutela delle posizioni soggettive dei cittadini, al fine di assicurare a questi
ultimi, anche nella qualità di portatori dei c.d. interessi collettivi e
diffusi, una partecipazione che non fosse puramente formale o indiretta o che
non fosse realizzabile solo mediante il ricorso alla tutela giurisdizionale.
L'attenzione per tale istituzione si manifestò anche in Italia a partire dalla
seconda metà degli anni '60. Fu così che la figura del difensore civico fece il
suo ingresso nel nostro ordinamento nel 1970.
Non solo abbiamo copiato. Ma come al solito abbiamo esagerato. Infatti in Italia
ci sono ben tre difensori civici: Regionale, Provinciale, Comunale. Perché così
numerosi? Posso per esempio rispondere, con qualche nota polemica, che sono
stati fotocopiati per creare “posti di lavoro” - lautamente remunerati - agli
amici. Agli amici degli amici.
I Difensori Civici, sono stati “creati”, udite udite, per la difesa dei diritti del cittadino utente.
Ritardi, omissioni, negligenza, assenteismo e spesso persino parzialità, creano nel cittadino la convinzione di essere solo un numero. Una vittima di un gigantesco apparato burocratico. Di non sapere cosa fare e a chi rivolgersi per chiedere giustizia, risposte e soluzioni rapide. Ai vari sindacati e patronati di tutti i colori viene affiancato, come se non bastassero, quasi un piccolo piccolo Robin Hood della giustizia amministrativa. Il tutto a spese del contribuente.
Il cittadino che ritiene di essere vittima della burocrazia va dal Difensore Civico e prospetta le ingiustizie e/o le vessazioni subite. Il Difensore, se ravvisa e ritiene valide le motivazioni, interviene contro la Pubblica Amministrazione (Regione, Provincia, Comune) e cerca di risolvere il problema.
Tuttavia, secondo chi scrive, questa situazione appare in contrasto con le norme del buon vivere civile (a cui sempre mi rifaccio) e viola anche le disposizioni dettate nell’art. 97 della Costituzione che recita:
“I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’Amministrazione”.
Nel nostro caso, a fronte di comportamenti irregolari della P.A. è possibile ricorrere sia presso l’Amministrazione interessata con un ricorso gerarchico o, in via giurisdizionale, al Tribunale Amministrativo Regionale prima ed al Consiglio di Stato, poi. In questa seconda ipotesi è necessario farsi patrocinare da un legale abilitato alla “Cassazione”. Ovviamente con oneri di spesa non indifferenti ed attese di cui spesso non se ne vede la fine.
Il Difensore Civico è:
I cittadini singoli o associati rivolgono al Difensore Civico richiesta scritta o verbale evidenziando e/o denunciando le problematiche di interesse. La richiesta non prevede particolari formalità. Il Difensore Civico richiede le necessarie informazioni sul caso segnalato al Responsabile del Procedimento; avvia un'istruttoria e, se ne ricorrono i presupposti, richiede per iscritto al responsabile della decisione, l'adozione di provvedimenti idonei a soddisfare l'interesse oggetto dell'intervento.
L'intervento è gratuito e, come già precisato, non richiede particolari formalità.
Il Difensore Civico non è un magistrato, né può assistere il cittadino dinnanzi all'autorità giudiziaria e non interviene nei rapporti tra privati.
Qualche perplessità nasce per l’elezione o assunzione o nomina del difensore civico ed i suoi rapporti con il Consiglio Regionale, Provinciale e Comunale. In sostanza potrebbe crearsi un conflitto di interessi tra la P.A. che lo nomina e gli interessi del cittadino che deve tutelare.
Il caso personale che desidero illustrare, per meglio far comprendere ai lettori, fa un po’ sorridere: per dare decoro ad un ristorante cinese e ad un bar, due cassonetti già collocati davanti a tali esercizi, sono stati spostati e collocati proprio di fronte al portone d’ingresso della mia abitazione. Inutile ogni commento. Mi sono chiesto cosa sarebbe accaduto se tali cassonetti fossero stati collocati davanti all’abitazione del Sindaco o del Procuratore Capo della Repubblica. Ovviamente ho proposto esposto all’Azienda contrattualizzata per il ritiro dei rifiuti solidi urbani affinché trovasse altra sistemazione dei cassonetti. L’azienda è rimasta sorda. Mi sono rivolto al Difensore Civico protestando e consigliando di collocare i cassonetti davanti al Palazzo di Città o davanti al Teatro Regio oppure davanti all’abitazione del Questore o del Prefetto o del Presidente della Regione Piemonte. Oppure davanti all’abitazione del Presidente dell’AMIAT (ente contrattualizzato per la raccolta dei rifiuti). Per vedere “l’effetto che fa”. Mi hanno dato ragione…..Hanno eliminato solo un cassonetto. Ma non finisce qui.
Devo aggiungere, per concludere e per completezza d’informazione, che nessun intervento del Difensore Civico può, infine, tradursi in una raccomandazione che danneggi altri interessi. In ogni caso il Difensore Civico assicura al cittadino il massimo impegno ed attenzione a compiere ogni sforzo per assolvere i compiti affidatigli dalla legge.