Decorazioni al “merito” e al “valore”

 Domanda:

Un nostro socio,  ritenendo di essere stato insignito di decorazione al Valor Militare domanda come fare per ottenere il relativo soprassoldo.

 Risposta:

Occorre preliminarmente precisare che le decorazioni (da non confondere con le onorificenze) si distinguono in due categorie: "al merito" ed "al valore".

Il Socio in questione, non è stato insignito di medaglia al "Valor Militare", come erroneamente ritiene, ma della "Croce al Merito" istituita con R.D. 14 dicembre 1942 n. 1729 che è cosa ben diversa della "Medaglia al Valore".

Confonde inoltre la Medaglia con la Croce. Infatti nel messaggio l'interessato precisa: "..titolare di medaglia  al "Valore Militare" e precisamente "Croce al Merito di Guerra" concessa in data 10.12.1948...."

La "Croce al Merito di Guerra" è concessa infatti a quanti in guerra abbiano tenuto contegno esemplare in più fatti d'arme o si siano distinti in operazione di notevole importanza".

Cosa ben diversa la concessione della decorazione al "Valor Militare" previste dal R.D. n. 1423 del 4.11.1932 che recita:

«Le decorazioni al valor militare sono concesse a coloro i quali, per compiere un atto di ardimento che avrebbe potuto omettersi senza mancare al dovere ed all'onore, abbiano affrontato scientemente, con insigne coraggio e con felice iniziativa, un grave e manifesto rischio personale in imprese belliche.

La concessione di dette decorazioni può aver luogo tuttavia solo quando l'atto compiuto sia tale che possa costituire, sotto ogni aspetto, un esempio degno di essere imitato.»

Infine le decorazioni al "Valor Militare" sono accompagnate da un soprassoldo mentre per quelle concesse al "Merito", nulla compete.