“ ASSENZE PER MALATTIA”
Tocca al lavoratore provare la “necessità”
Tocca al lavoratore provare la necessità di allontanarsi dalla propria abitazione nelle fasce orarie in cui egli deve restare nel proprio domicilio per consentire il controllo: l’esibizione di certificati di visite mediche può documentare la ragione dell’assenza ma non anche la necessità, assolutamente e indifferibile, di assentarsi proprio nelle fasce di reperibilità che richiede l’allegazione di ulteriori circostanze e la loro prova.
La dichiarazione che le strutture pubbliche siano aperte di mattina e gli studi privati dei medici di pomeriggio non superano il fatto, altrettanto noto, che siano aperti anche fuori delle fasce orarie di reperibilità. La natura persecutoria della scelta dell’orario dei controlli è infondata, non essendo imputabile al datore di lavoro la scelta dell’ora di visita fatta dal medico inviato dalla struttura pubblica.
(Cassazione 13 dicembre 2005, sentenza n. 27429)